Disabili per scelta


Mi viene da pensare che il mondo è pieno di disabili, molti di più di quelli che pensiamo.
Io però darei uno sguardo per un momento ai "disabili per scelta", quelli che sono ciechi perchè non vogliono vedere, o sordi perchè non vogliono sentire, o muti perchè non vogliono parlare, o menomati perchè si aggrappano agli altri poichè non vogliono stare in piedi da soli.
La non abilità infatti è cosa assai poco originale, la riconosci se sei abituato a fare.
A chi si presenta non abile potrei dire d'imparare a crescere a loro spese e non a spese degli altri, di aprire gli occhi, di sforzarsi di pensare al prossimo invece che solo al loro culo, di togliere quelle manacce dalle spalle di chiunque li possa sorreggere perchè non vogliono farlo da soli. Oltre a questo potrei dire loro di portare rispetto a chi, per vera disabilità, tutte queste semplici cose non possono farle ma magari hanno imparato ad affinare tutti gli altri sensi, tra cui la sensibilità nei confronti degli altri.
Ma forse, invece che di parole, avrebbero bisogno solo che li si lasciasse soli come meritano, a muovere mani che sanno muoversi, testa che è in grado di trovare soluzioni e culo che sa spostarsi su gambe funzionanti.
Le belle persone, che esistono, raramente non sfondano i muri del silenzio, dell'omertà, non vivono di sotterfugi.
Non è materia di cui si nutrono.
L'umanità per fortuna è anche una combinazione di compassione, amore, perdono, gentilezza, cura, condivisione e aiuto.
E se sarà solo l'umanità che abbiamo in dote, intesa come l'insieme dei sentimenti positivi di noi umani, a salvarci da queste miserie che accadono ogni giorno, come ultima spiaggia, ci aggrapperemo all'umanità.